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Posted by : SmartGioiosa

  • 18 Jun 2016

Smart people make smart cities

Chi è smart?

Lo sono io, lo siete voi, lo è chiunque decide di mettersi in gioco per qualcosa di nuovo, “intelligente”, per qualcosa che può aumentare la smartness del suo ambiente di lavoro, di studio, della città in cui vive.

Proprio il concetto di “smart city” (letteralmente, città intelligente) è oggi alla ribalta sia a livello italiano che europeo, animando il dibattito degli ultimi anni e dando origine ad una serie di definizioni tese a tracciare i contorni del processo, complesso quanto delicato, di trasformazione di un agglomerato urbano in una città intelligente. Tra gli elementi chiave spicca, immediatamente, l’Information and Communication Technology (ICT), quale strumento privilegiato per giungere alla costruzione di una smart city. In questa prospettiva, una Smart City sembrerebbe essere in primo luogo una Digital City: le due espressioni, infatti, hanno sostanzialmente coinciso nella prima parte dello scorso decennio.

Successivamente, però, è emersa con forza sempre maggiore la necessità di valorizzare aspetti più soft, quali la governance tra gli stakeholder di una città, il suo capitale umano e le relazioni sociali all’interno della stessa. L’obiettivo della smart city non è, quindi, quello della digitalizzazione, che rappresenta solo uno degli strumenti per migliorare la qualità della vita dei cittadini e garantire la crescita economica del territorio.

Smart è una città che, secondo una visione strategica, utilizza gli strumenti dell’ICT come supporto innovativo degli ambiti di gestione ed erogazione di servizi pubblici, per migliorare la vivibilità dei propri cittadini, impiega informazioni provenienti dai vari ambiti in tempo reale, sfrutta risorse sia materiali (infrastrutture di trasporto, dell’energia e delle risorse naturali) sia immateriali (capitale umano, istruzione e conoscenza, e capitale intellettuale delle aziende) ed è capace di adattare se stessa ai bisogni degli utenti, promuovendo il proprio sviluppo sostenibile.

La realizzazione di una Smart City trae origine dalla costruzione di una vision strategica, pianificata, organica e connessa alla capacità di leggere le potenzialità dei territori, riuscendo a conciliare e soddisfare le esigenze di residenti e visitatori, delle imprese e delle istituzioni grazie anche (ma non solo) all’impiego diffuso e innovativo delle ICT, in particolare nei campi della comunicazione, della mobilità e della sostenibilità ambientale.

Una smart city è quindi un’area urbana che crea sostenibilità economica, sviluppo e alta qualità della vita eccellendo in diversi ambiti: economia, mobilità, ambiente, energia, people, living, governance e pianificazione. Per emergere in questi settori non bastano le infrastrutture tecnologiche, ma di fondamentale importanza sono il capitale umano e sociale di un territorio. Infatti, le tecnologie da sole non sono sufficienti a creare una smart city, se non si è in presenza di scelte chiare di governance e di un sempre maggiore coinvolgimento del cittadino.

Le smart city sono fatte da smart people, da chi sa cogliere tutte le potenzialità di un territorio, valorizzarle, coinvolgere e farsi coinvolgere dalla smartness, da quella che potremmo definire non solo come intelligenza, ma anche come prontezza, velocità, ingegnosità e, perché no, capacità di osservare la realtà da una prospettiva diversa, nuova… SMART, appunto.

Allora è proprio il caso di dire “buon lavoro e… buona smartness a tutti!”


Maria Molica Lazzaro